Inserto - Tracce aprile
2004
Lettera del Papa a don Giussani
per i 50 anni di CL
|
Al
Reverendo Monsignore
LUIGI GIUSSANI
Fondatore del Movimento “Comunione e Liberazione”
1. Nell’ottobre prossimo si compiranno cinquant’anni
da quando Ella, lasciata la docenza nella Facoltà teologica del
Seminario di Venegono, incominciò a insegnare religione nel Liceo
classico “Berchet” a
Milano, dando così inizio a un itinerario associativo ed ecclesiale,
che divenne poi il Movimento e, successivamente, la Fraternità di “Comunione
e Liberazione”. Mi unisco volentieri al rendimento di grazie che
in questa ricorrenza sale a Dio, Datore di ogni bene, dal Suo cuore sacerdotale
e da quello dei tanti che sono entrati a far parte del Movimento. La Provvidenza
divina ha realizzato, in questo mezzo secolo, un’opera che, diffondendosi
rapidamente in Italia e nel mondo, ha recato abbondanti frutti di bene
per la Chiesa e per la società.
Essa è oggi presente in settanta Paesi, e propone un’esperienza
di fede capace di attecchire nelle culture più diverse; un’esperienza
che cambia in profondità la vita delle persone, perché spinge
ad un incontro personale con Cristo. “Comunione e Liberazione” è un
Movimento che può essere giustamente considerato, insieme ad una
grande varietà di altre Associazioni e nuove Comunità, come
uno dei germogli della promettente “primavera” suscitata dallo
Spirito Santo negli ultimi cinquant’anni. Questo mezzo secolo è stato
segnato da una sofferta contrapposizione con le ideologie imperanti, da
una crisi dei progetti utopistici e, più recentemente, da una diffusa
tendenza al relativismo, allo scetticismo, al nichilismo, che rischiano
di estinguere i desideri e le speranze delle nuove generazioni.
2. Mi è caro esprimere a Lei, come pure a tutti gli aderenti al
Movimento, l’auspicio che quest’importante ricorrenza giubilare
spinga ciascuno a risalire all’esperienza sorgiva da cui il Movimento
ha preso le mosse, rinnovando l’entusiasmo delle origini. E’,
infatti, importante mantenersi fedeli al carisma degli inizi per poter
rispondere efficacemente alle attese e alle sfide dei tempi. Ripeto oggi
quello che vi dissi alcuni anni or sono: “Rinnovate continuamente
la scoperta del carisma che vi ha affascinati ed esso vi condurrà più potentemente
a rendervi servitori di quell’unica potestà che è Cristo
Signore!” (Insegnamenti, VIII/2 [1985], p. 660).
Nell’umile e fedele sequela di Gesù, a cui tutti i battezzati
sono chiamati, ognuno di voi si ispiri all’esempio della Vergine
Maria. Sia Lei il modello del vostro essere cristiani oggi! “Il vostro
Movimento - dicevo ancora, in occasione del 20° anniversario del riconoscimento
della Fraternità di “Comunione e Liberazione” da parte
del Pontificio Consiglio per i Laici - ha voluto e vuole indicare non una
strada, ma la strada per arrivare alla soluzione di questo dramma esistenziale.
La strada, quante volte Ella lo ha affermato, è Cristo” (n.
2, in: L’Osservatore Romano, 13 febbraio 2002, p. 8).
Sta proprio qui l’originale intuizione pedagogica del vostro Movimento:
riproporre cioè, in modo affascinante e in sintonia con la cultura
contemporanea, l’avvenimento cristiano, percepito come fonte di nuovi
valori, capaci di orientare l’intera esistenza. E’ necessario
ed urgente aiutare ad incontrare Cristo, perché Egli diventi la
ragione ultima del vivere e dell’operare anche dell’uomo di
oggi. Quest’esperienza di fede genera uno sguardo nuovo sulla realtà,
una responsabilità e una creatività che concernono ogni ambito
dell’esistenza: dall’attività lavorativa ai rapporti
familiari, dall’impegno sociale all’animazione dell’ambiente
culturale e politico.
Elevo al Signore la mia preghiera perché la celebrazione dei cinquant’anni
del vostro Movimento offra ad ogni suo aderente l’opportunità di
una sosta salutare per ripartire rinfrancati ed affrontare con rinnovato
entusiasmo i nuovi compiti apostolici del terzo millennio. Quest’anno
giubilare sia una provvidenziale occasione per approfondire la conoscenza
di Gesù e l’amore per la sua persona e il suo messaggio di
salvezza.
3. Prendete il largo! “Duc in altum!” (Lc 5,4). Questa parola
evangelica, che in più occasioni ho avuto modo di ripetere, indirizzo
ora a voi. Essa è invito a fare memoria grata del passato, a vivere
con passione il presente e ad aprirvi con fiducia al futuro, perché “Gesù Cristo è lo
stesso ieri, oggi e sempre! (Eb 13,8)” (cfr Novo millennio ineunte,
1). Animato da questa consapevolezza, continui il vostro Movimento ad annunciare
a tutti la bellezza e la gioia dell’incontro con il Redentore dell’uomo;
proclami con vigore la misericordia divina e ricordi all’umanità talora
sfiduciata che non bisogna aver paura, perché Cristo è il
nostro futuro.
Con profonda devozione verso il Successore di Pietro ed i legittimi Pastori
della Chiesa ed in stretta unione con gli altri Movimenti ed Associazioni,
offrite all’interno delle Comunità diocesane e parrocchiali
l’apporto originale del vostro carisma, diffondendo e testimoniando
il messaggio evangelico.
La Vergine Santa, maestra e modello di vita cristiana e “fontana
vivace” di speranza, accompagni e protegga sempre il vostro cammino.
Sia Lei il sostegno a cui guardare costantemente.
Con tali sentimenti e auspici, mentre assicuro la mia spirituale partecipazione
alle celebrazioni giubilari, volentieri imparto a Lei, ai collaboratori
e a tutti gli aderenti al Movimento una speciale Benedizione Apostolica.
Dal Vaticano, 22 Febbraio 2004
Giovanni Paolo II |
|
|