| Il mondo in cui viviamo come distrugge la nostra libertà? | |||||||
![]() | |||||||
![]() Le domande e i desideri pungono, fanno male. Bisogna allora impostare la vita in modo tale che quei desideri non vengano a galla, "Non pensarci!" Chi siamo, che scopo hanno la nostra vita e le sofferenze che essa ci procura ed infine la morte? Credo che al giorno d'oggi, purtroppo, poche persone diano importanza a tali domande, forse non indispensabili per vivere, visto che anche senza una risposta tutta l'umanità è vissuta per milioni d' anni". Fabio | |||||||
Siamo invitati a radunarci, per rifugiarci, per consolarci, per confortarci nella noia. Non sappiamo dire chi siamo e i nostri desideri sono ridotti. | |||||||
Ecco un frammento di gioventù mirabilmente descritta dal giornalista Furio Colombo, su "La Republica" del 10 novembre 1996, nel drammatico quadretto di una serata passata in una sala cinematografica gremita esclusivamente da giovani spettatori del film "Trainspotting" (letteralmente: guardare i treni): "Essi sono i figli lasciati indietro da una tribù senza eredi, una tribù sterile...Nella stanza giovane non ci sono finestre (non si vede il mondo) e non ci sono uscite ( per andare dove?). Perciò la festa rancida diventa droga. Ed è vero che la droga fa male. Tutto fa male. Ma senza gioia". |
|||||||
| |||||||