Anticipazione Tracce n. 7, luglio/agosto 2008
Vacanze
Alla scoperta del tempo più nobile dell’anno
La vacanza? È un momento privilegiato, diceva don Giussani, «perché
uno si impegna come vuole col valore che riconosce prevalente
nella sua vita. Oppure non si impegna con niente, e allora è sciocco».
Dalla “comitiva” di Cometa a due gruppi di Scuola di comunità
(passando per una famiglia di Madrid), quattro testimonianze
semplici e concrete del modo più bello di vivere l’estate. E la libertà
di Paola Bergamini
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Tempo di vacanza. Infine liberi dal lavoro, dallo studio, dalla routine degli impegni che scandiscono la vita di tutti giorni. Non si è più obbligati a fare niente… se non ciò che si desidera. E qui si gioca la partita. Si può farlo “passare”, riempiendolo di esperienze, emozioni che normalmente non è possibile provare; e alla fine diventa solo una fuga dalla realtà che al massimo fa dire «peccato, sono finite». Oppure… Oppure è un tempo pieno, denso, carico. Cioè, l’occasione preferenziale per sorprendere e approfondire nei rapporti con gli amici e nella realtà ciò per cui si vive, ciò per cui tutto l’anno ti sei mosso, ti sei alzato, sei andato a lavorare, a studiare eccetera. O svuoti la giornata in una affannata rincorsa di cose da fare, magari anche piene di buone intenzioni, o lasci che ogni istante sia riempito da ciò che il cuore desidera e che si rivela. Ma allora che differenza c’è con il resto del tempo? In fondo, nessuna, se non che entra in gioco in modo ancora più preponderante la propria libertà, si esce allo scoperto. Non si può barare. La scelta del luogo, gli amici con cui andare, come organizzare la giornata, persino la preghiera, il riposo risplendono di questa scelta di libertà di fede. E accadono incontri, fatti inaspettati.
Abbiamo chiesto ad alcuni amici di descrivere le loro vacanze. Preparazione e svolgimento. Sono testimonianze semplici dove emerge, secondo modalità differenti, questo desiderio di lasciar spazio a ciò che il cuore desidera.
> Il testo integrale è in Tracce n. 7, luglio/agosto 2008
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