RASSEGNINA
A cura del CLU (Comunione e Liberazione Universitari)
In breve, dalla stampa dal 9 al 22 novembre 2004
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Francesco
Merlo
Crocifisso
se è la legge a decidere
La Repubblica, 17 nov.
«Certo, ci piacerebbe che sparissero dai muri italiani la
menzogna omofobica, il peccato, la discriminazione verso
il diverso, le discriminazioni di Ratzinger o del cardinale
Caffarra contro la donna e contro gli omosessuali, il crocifisso
contundente che offende la scienza, la croce come strumento
di guerra. Ma noi italiani abbiamo già tolto al crocefisso
le abominevoli aggressività dei crociati, dei conquistadores,
dei missionari che vorrebbero portare il paradiso in terra,
e ne abbiamo fatto il suggello delle qualità della
nostra generazione, la generosità, la ricerca di attenuanti
per i disgraziati, la mano tesa».
Francesca Pierantozzi
Torna la religione, non buttiamola
tutta in sociologia
Il Foglio, 18 nov.
Afferma Alain Finkielkraut: «Nel momento stesso in
cui tutti raccomandano l'insegnamento della religione, ci
si oppone con forza all'iscrizione dell'eredità cristiana
nella definizione dell'Europa. La nostra eredità dunque
non è cristiana, ma si deve insegnare la religione.
Spieghiamo: non si studia la religione per riprendere contatto
con la nostra eredità, ma, una volta di più, è un
affare di ospitalità, intesa nel senso moderno: non
dare agli altri quello che abbiamo, ma aprirsi al massimo
a ciò che altri già sono. Questo modo di fare
e vedere mi preoccupa. Molto».
Lucia Bellaspiga
“Un’associazione
per amare il nemico”
Avvenire, 10 nov.
La vedova Coletta è tornata ad aiutare i bisognosi
dello stesso popolo a cui appartenevano gli assassini di
suo marito.
Marina Corradi
I sessantacinquemila nati grazie al Movimento
per la Vita
Il Foglio, 19 nov.
Alcune madri gratuitamente sostengono e accompagnano altre
madri in difficoltà nella loro decisione a non abortire.
Enrico Parola
Lucio
Dalla e i disabili: pubblicità da
Oscar
Corriere della Sera, 14 nov.
Lorenzo Crosta ha fondato cooperative di solidarietà per
trovare un lavoro ai disabili, che adesso sono diventati
la sua famiglia e la sua casa.
Commento
In questi giorni la Corte Costituzionale sta discutendo se
sia lecito o meno esibire il crocifisso nei luoghi pubblici.
Secondo Francesco Merlo sì, depurandolo dalle brutture
e dagli errori di quelli che l’hanno seguito e attribuendogli
i suoi buoni sentimenti.
Finkielkraut nota acutamente che questa religione disincarnata,
privata degli uomini, è il preambolo di un buonismo
che sa dare agli altri solo la propria coerenza e moralità,
le quali alla fine risultano ben poca cosa.
Gli esempi citati della vedova Coletta, della mamme del Movimento
per la Vita e di Lorenzo Crosta riguardano non la donazione
di idee, ma la donazione di sé; non la presunzione di
essere a posto, ma la consapevolezza di non esserlo, tant’è che
si ha bisogno di qualcuno che ci salvi dando, a sua volta,
la sua vita per noi. Il Crocifisso, appunto. Questa consapevolezza è il
cristianesimo: non idea morta, ma tradizione viva dell’Occidente.
A proposito, sabato 27 novembre ci sarà una grande raccolta
alimentare per le troppe persone che non hanno da mangiare. |
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