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Rassegna stampa CLU
dal 21 novembre al 4 dicembre 2006


Discorso del Santo Padre a Istanbul, Avvenire, 30.11.2006
«I nostri sforzi per edificare legami più stretti fra la Chiesa Cattolica e le Chiese Ortodosse sono parte di questo compito missionario. Le divisioni esistenti fra i cristiani sono uno scandalo per il mondo e un ostacolo per la proclamazione del Vangelo. Alla vigilia della propria passione e morte, il Signore, attorniato dai discepoli, pregò con fervore che essi fossero uno, così che il mondo possa credere».

Discorso del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, Avvenire, 30.11.2006
«È una gioia e al contempo una benedizione che le due Guide della Chiesa si incontrino come Fratelli cristiani e Servitori di Nostro Signore, come afferma il Salmo: “Ecco quanto è buono e quanto è soave che i fratelli vivano insieme!”

Dichiarazione congiunta tra il Santo Padre Benedetto XVI e il Patriarca Bartolomeo I, Avvenire, 1.12.2006
«Il fraterno incontro che abbiamo avuto è opera di Dio […]. Rendiamo grazie all’autore di ogni bene che ci permette di sentirci fratelli e di rinnovare il nostro impegno in vista della piena comunione […]. Tale impegno ci viene da nostro Signore e dalla nostra responsabilità di pastori della Chiesa […]. Come pastori abbiamo innanzitutto riflettuto sulla missione di annunciare il Vangelo […]. Non possiamo ignorare la crescita della secolarizzazione, del relativismo, perfino del nichilismo […]. Per questo motivo dobbiamo rafforzare le collaborazioni e la nostra testimonianza comune davanti a tutte le nazioni».


Commento
Che cosa ha spinto Benedetto XVI, sfidando tante indicazioni contrarie e mettendo a rischio la sua stessa vita, ad affrontare il viaggio in Turchia? Certamente questo viaggio papale è stato caricato di tanti significati, anche politici. Ma il fatto su cui vogliamo richiamare l’attenzione, potrà sembrar strano, è l’incontro con il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I. Non si tratta infatti di una faccenda che riguarda i soli credenti. Il desiderio e la ricerca di unità del Papa e del Patriarca sono profondamente segnati, come mostra la dichiarazione congiunta, dalla consapevolezza che la vera battaglia è oggi contro il nichilismo, che svuota e corrode l’esistenza degli uomini, e che l’urgenza prima è imbattersi in una testimonianza viva di verità e di gratuità. C’è bisogno di vedere che quello che il cuore di ogni uomo attende è possibile, che c’è qualcosa in grado di strappare la vita dal nulla. Come ha detto Papa Benedetto in Turchia, «è solo attraverso la comunione fraterna tra i cristiani e attraverso il reciproco amore che il messaggio dell’amore di Dio per ogni uomo e donna diverrà credibile». L’unità della Chiesa è segno supremo della presenza operante di Cristo nella storia, del Suo amore per l’uomo, perciò di reale e fondata speranza. Per questo interessa non una categoria di persone, bensì chiunque sia sinceramente alla ricerca di una risposta alla sua sete di significato e di compimento, cosciente della propria e altrui impotenza di fronte al deserto che avanza.
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