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| RASSEGNINA In breve, dalla stampa dal 28 aprile al 5 maggio 2003 |
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Carlo
Casini |
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| Commento | Di ritorno dagli esercizi della Fraternità, ci sentiamo
più critici: più netti nel giudizio. Almeno quattro milioni di vittime innocenti; intellettuali che equiparano la bellezza del profilo di una montagna - quando, per esempio, al tramonto si infuoca la cima e in pochi minuti cambiano i colori -, oppure la maestosità di una cattedrale gotica, a un virus. L’uomo sta forse impazzendo? Come è misterioso che 4 milioni di donne non si siano lasciate intenerire, impietosire, al pensiero di un figlio con le proprie sembianze! Come è misterioso che De Landa, un filosofo - colui che, per definizione, ricerca il legame tra i particolari e l’universale - dica che questo legame è il niente! Come è altrettanto misterioso che il Papa - un uomo come noi, come quelle donne e certi intellettuali - dica che i santi sono tra gli uomini, che esistono beni grandissimi in questo mondo, pur così bacato! Come è misterioso che alcuni uomini - sempre di questo mondo - che si chiamano cristiani, dicano che la fede può tutto, addirittura permettere di continuare a vivere nonostante il male, la negatività della vita! Il male e il bene sono entrambi misteriosi: entrambi riconoscibili, presenti, dentro e fuori di noi. A quale evidenza ci possiamo attaccare se non a quella che ci attira, che ci piace, che è, per tutti, indistintamente, il bene? Domanda retorica quella appena fatta, eppure che mai smette di tormentare la nostra libertà: per questo serve che ci ostiniamo a giudicare, a scoprire che la felicità è possibile perché c’è un bene a cui attaccarsi, che blocca il male perché “blocca” noi sul bene. |