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Angelo Zinetti
Pregiudizi, scorciatoie
per cervelli pigri
Libero, 27 gen.
«Gli scienziati dimostrano come gli schemi mentali precostituiti
evitino “faticose” analisi.
Ma chi li utilizza vive male».
Gianni Vattimo
Usa e scheda
La Stampa, 29 gen.
«Non solo vengono raccolti e conservati i dati del passaporto;
anche quelli relativi alla carta di credito e alla prenotazione del
volo
presso le compagnie. Non c’è un limite di tempo entro
cui le informazioni, una volta utilizzate, debbano essere distrutte.
Non c’è una procedura per conoscere la propria “scheda” e
chiedere la correzione degli eventuali dati erronei. Poiché queste
misure riguardano i cittadini di qualunque paese del mondo che viaggino
negli Usa, sta nascendo un vero e proprio “grande fratello” il
quale avrà ben presto schedato una buona percentuale della popolazione
mondiale».
Piero Ottone
Se chi truffa va a Messa
Il Venerdì di Repubblica, 30 gen.
«Quando si scopre che una persona timorata di Dio commette truffe
e imbrogli, come di tanto in tanto capita, si prova meraviglia.
Il senso religioso si è attenuato dappertutto; i probi sono
sempre più rari».
Antonio Monda
Nathan Englander. Il Dio
che c’è in fondo
al mio cuore
la Repubblica, 2 feb.
Intervistato, lo scrittore Englander condivide la definizione di «ateo
per grazia di Dio». Ma, alla domanda se crede a una vita dopo
la morte, risponde: «Ancora una volta sarei tentato di dire che
si tratta di un’illusione, forse anche di una buffonata, ma se
mi si chiede dove credo che sia adesso mio nonno, le rispondo: in Paradiso».
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| Commento |
Ad
alcuni pregiudizi consegue una critica a vuoto, senza cioè la capacità di
proporre un’alternativa.
Sia Gianni Vattimo a proporre un modo per controllare i passeggeri dei voli diretti
negli Usa, che non sia schedarli al momento dell’imbarco! Sia Piero Ottone
a dimostrare che una fede religiosa praticata debba garantire e non salvare la
fragilità morale di una persona! Sia Nathan Englander a giustificare la
propria dichiarazione di ateismo con la certezza che i suoi cari siano in Paradiso!
Il pregiudizio è nemico primo della ragione, cioè del progresso
inteso come avvicinamento alla verità, ad una conoscenza così grande
da non essere mai esaurita.
Il pregiudizio ostinato è orgoglio, supponenza, «scorciatoia per
cervelli pigri»; la ragione è umiltà che non teme di cambiare
idea su ciò che vede e sente, quando ciò che vede e sente contraddice
l’idea.
Ciò che vediamo e sentiamo di certi intellettuali non riesce a contraddire
l’idea che abbiamo di loro. |