«Il ddl di Mastella: una legge che glissa sul negazionismo e colpisce la libertà di opinione», Il Foglio, 27.01.2007
«È preferibile sorvegliare e punire il delitto a sfondo razziale, oppure silenziare penalmente ogni opinione discriminatoria con il rischio di equipararla al negazionismo e confondere la giustizia? […] Il nuovo ddl ripristina “la condotta di incitamento in luogo dell’istigazione (fattispecie più circoscritta)” ma in più “intende estenderne l’applicazione alle discriminazioni motivate dall’identità di genere o dall’orientamente sessuale”. E così arriviamo al cuore di un provvedimento che doveva nascere con il fine di censurare il negazionismo, e che invece, con la sua fisionomia così poco circostanziata, finisce per mettere sotto tutela la libertà d’opinione ».
«Arriva il “codice Ratzinger”. La verità sulla vita di Cristo», Andrea Tornielli, Il Giornale, 29.01.2007
«L’atteso volume dedicato alla figura di Gesù, che Joseph Ratzinger ha scritto nei ritagli di tempo fin dal 2003 e la cui pubblicazione è prevista per la fine di marzo, sarà lanciato nel mercato statunitense dalla Random House, il colosso editoriale che ha consacrato il successo del discusso romanzo best-seller di Dan Brown […]. Jesus of Nazareth, il libro di Benedetto XVI, il primo del suo pontificato pubblicato da studioso e che dunque non intende rappresentare un atto di magistero, vuole parlare del Gesù storico e del Cristo della fede mostrando come non siano due persone diverse. Mostrando come la figura del Nazareno proposta dai Vangeli sia “molto più logica e dal punto di vista storico anche più comprensibile delle ricostruzioni con le quali ci siamo dovuti confrontare negli ultimi decenni”».
«Punite chi usa i telefonini in classe», Gianna Fregonara, Corriere della Sera, 29.01.2007
«“L’uso dei telefonini a scuola durante le lezioni è vietato”. Parola del Ministro Beppe Fioroni. Non sono dunque in arrivo nuove circolari, reprimende o provvedimenti per spiegare che il cyberbullismo va combattuto cominciando con il togliere dalla circolazione nelle classi dello strumento indispensabile per trasformare ragazzi e studenti in teppistelli da video […]. Più del divieto, si tratta di un problema “di democrazia vero e proprio” […]. Fioroni ha inserito il progetto di una riflessione annuale sui valori costituzionali da tenersi nelle scuole medie inferiori e superiori […]. “Dobbiamo mobilitare gli studenti e gli insegnanti, perchè adottino la tolleranza zero verso le mele marce”, insiste il Ministro».
«Compagno Sanguineti, lascia stare Don Bosco», Dreyfus, Libero, 3.02.2007
«Quanti ragazzi sono stati educati grazie a lui. Mi viene in mente qui una sua formula: “L’educazione è cosa del cuore”. Il cuore non come quel disegnino idiota sulle magliette per dire “love”, ma le domande profonde di ogni adolescente. Il desiderio di essere felici e di realizzare il bene. Don Bosco fece la fame per questo. Letteralmente. Era un proletario vero».
«Vivere come se Dio non ci fosse. I cattolici e la battaglia per l’egemonia», Giancarlo Cesana, Il Foglio, 1.02.2007
«Il Papa ha più volte richiamato che l’essere cristiani è un’esperienza di gioia “anomala”, risultato non dell’affermazione di sé, ma dell’affermazione di un altro, di Dio, ovvero di colui che creando la realtà è l’unico a conoscerne veramente la struttura e a possederne le regole. Se l’uomo si inchina alle regole di Dio, vive meglio, è più contento, ma prima deve inchinarsi […]. Non è difficile riconoscere la grande umanità di chi accoglie il limite, di chi ama per tutta la vita, di chi rispetta l’ordine naturale. Tutti ammirano San Francesco, nello stesso tempo in cui pensano che vivere come lui è impossibile: troppo sacrificio e troppa obbedienza. Invece San Francesco è proprio la dimostrazione che è possibile vivere così».
Commento
Di fronte a quanti negano il fatto storico dell’Olocausto, il Ministro Mastella ha pensato di delegare la difesa della verità a una legge. Ma è ragionevole pensare di perseguire d’ora in poi chiunque faccia affermazioni negazioniste o discriminatorie? L’unico risultato sarebbe quello di uccidere la libertà d’opinione e di mettere sotto sorveglianza speciale tutte le voci non gradite al potere. Contro ogni negazionismo occorrono uomini appassionati alla verità, storici che si inchinino ai fatti e non servano tesi preconcette. Viene alla mente l’atteggiamento di Benedetto XVI che, di fronte alla pubblicazione di libri che contengono falsi storici, oltre a testimoniare con la sua stessa vita la verità del fatto cristiano, si impegna in un libro per difendere la storicità di Gesù.
Anche il Ministro Fioroni pensa che la risoluzione del bullismo nelle scuole stia nella ferrea applicazione di una “legge divieto” che proibisce l’uso di telefoni cellulari agli studenti. Don Bosco di fronte al teppismo del suo tempo ha speso tutta la sua vita per mostrare che rispettare se stessi e la realtà è conveniente, e che dalla quotidianità non occorre evadere: è più bello viverla.
Ci sentiamo tutti chiamati in causa. Perchè di fronte a un mondo di verità impazzite la tentazione di imporre con la forza ciò che riteniamo giusto ci sfiora eccome. Affidare a una legge il cambiamento dell’uomo è il sogno di tutti gli stati totalitari. Ma ciò che cambia, come ci testimoniano il Papa e Don Bosco, non è una regola, bensì l’esperienza di una bellezza, cioè l’incontro con gente che si spende per la verità e che documenta in se stessa che vivere così è più conveniente. Se uno è leale non può che riconoscerlo. Questa lealtà è la nostra prima responsabilità. |