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| RASSEGNINA In breve, dalla stampa dal 19 al 26 maggio 2003 |
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Piero
Colaprico |
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| Commento | Nel nostro
Paese c’è una vera e propria guerra
fatta di violenza, minacce, disperazione, considerate l’unico modo
per affrontare la realtà, in quanto essa non offre mai nulla di
buono. In ogni minaccia è compresa sempre una punizione, considerata
strumento di diritto da chi si sente onnipotente: io posso annullarti,
farti violenza, metterti paura, perché io sono la Legge. Sentirsi
non nel giusto, ma “il” giusto, è ciò che rende
non sopportabili i prìncipi vecchi e nuovi, le ideologie, come anche
noi stessi, quando nel piccolo ci comportiamo così. I farisei con
cui ce l’aveva Gesù, non solo si illudevano di conoscere il
vero, ma pretendevano di convincerne gli altri; così il fariseismo
di oggi. Da esso discende l’autorizzazione a punire - appunto - chi
osa porsi contro, perché la mia verità è “la” verità;
e io ne sono il garante. Così, la verità diventa solo pseudonimo
della propria presunzione; e le minacce gli strumenti per regnare. In questi giorni di paura, di scoramento, di impotenza di fronte alle minacce dall’esterno, come alle violenze che capitano nelle vite private, noi possiamo solo ammettere di non essere padroni di nulla e di avere bisogno di essere messi in salvo. Da Dio, che non è impassibile, come invece gli uomini tante volte. |