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| RASSEGNINA In breve, dalla stampa dal 17 al 24 novembre 2003 | |
| Paolo
Conti Monica e l’orsacchiotto nel recinto dei ricordi Corriere della Sera, 18 nov. - MARTEDI’ «Monica aspetta un figlio da suo marito Andrea, carabiniere massacrato a Nassiriya». Iraq, bombe e morti a Kirkuk e Kerbala Il Nuovo, 20 nov. - GIOVEDI’ «Un ordigno esplode all’interno di una scuola a Kerbala: 2 bambini uccisi. Esplosione a Kirkuk nei pressi della sede del partito Unione patriottica del Kurdistan: 4 morti». Gian Micalessin Tornano i Kamikaze a Istanbul: 27 morti Il Giornale, 21 nov. - VENERDI’ «Al Qaida colpisce in simultanea il consolato inglese e la sede della banca Hsbc. 27 morti e 450 feriti». Lorenzo Cremonesi Bagdad, fuoco contro i giornalisti occidentali Corriere della Sera, 22 nov. - SABATO Colpiti gli alberghi Palestine e Sheraton: le bombe erano messe su un carretto trainato da un asinello. La polizia irachena ha individuato vicino all’ambasciata italiana due analoghi carretti: uno con una ventina di razzi; l’altro con un grosso carico di esplosivo. Lorenzo Cremonesi Missile colpisce aereo civile. Paura nel cielo di Bagdad Corriere della Sera, 23 nov. - DOMENICA Un missile di fabbricazione sovietica ha colpito l’ala sinistra di un Airbus-300, utilizzato dalla compagnia internazionale di spedizioni Dhl, con 3 uomini di equipaggio. Riuscito l’atterraggio di emergenza. Andrea Nicastro Orrore a Mossul, sgozzati due soldati americani Corriere della Sera, 24 nov. - LUNEDI’ Due marines sono stati “finiti” dalla folla dopo che il loro gippone era stato centrato a colpi di fucile. Qualche testimone ha riferito che sarebbero stati sgozzati mentre erano in coda nel traffico. |
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| Commento | Lutti ogni giorno e la paura come clima: è la guerra. I soldati resistono continuando a ricostruire ciò che è stato bombardato; la povera gente resiste perché difende casa propria. Noi - che non sentiamo l’allarme delle sirene, né camminiamo sulle macerie - possiamo aiutare tutti costoro a resistere, se innanzitutto resistiamo a non perdere la speranza: la speranza che Dio metta a posto tutto. Preghiera affatto banale visto che, essendoci pericolo dappertutto, tutto fa paura. A cominciare dai nostri pensieri, così spesso fermi a ciò che è luttuoso. «Voglia il Signore riscaldare i nostri cuori, donare speranza e serenità», ha detto il Cardinale Ruini al funerale dei caduti di Nassiriya. Nella guerra al terrorismo, teniamo duro nella guerra al dubbio che Natale non esista. |