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| RASSEGNINA In breve, dalla stampa dal 13 al 21 aprile 2003 |
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| Giovanni
Palo II «Dio conceda di essere liberati dal pericolo di un drammatico scontro tra le culture e le religioni» Avvenire, 22 apr. « Come agli Apostoli impauriti sul lago in tempesta, Cristo ripete agli uomini del nostro tempo: “Coraggio, sono io, non temete!”. Se Egli è con noi, perché avere paura? Se un vento contrario ostacola il cammino dei popoli, se si fa burrascoso il mare della storia, nessuno ceda allo sgomento e alla sfiducia! Cristo è risorto. O divina presenza d’amore, o vivo memoriale di Cristo nostra Pasqua, Tu sei viatico per chi soffre e chi muore, per tutti sei pegno sicuro di vita eterna». Carlos Fuentes Piccolo breviario per inseguire la felicità Corriere della Sera, 22 apr. « Anche solo nell’ambito della vita personale, c’è una felicità che non si veda prima o poi compromessa dalla morte della persona amata, dalla rottura delle relazioni amorose, dal tradimento della fedeltà, dalla fine dell’amicizia? La felicità è quindi parola ambigua, parola critica, parola mascherata a volte, che ha bisogno della luce dell’amore per rivelarsi senza inganno». |
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| Commento | Gli
eventi di questo periodo hanno ben descritto cosa sia la Croce, cosa
sia la morte. L’esperienza della Croce, del dolore, la si può descrivere, è per
tutti un’esperienza chiara. La Resurrezione è un mistero: è un’esperienza
di Mistero, perché fa risorgere, ma non toglie la Croce, che però diventa
dulce pondus, come dice un canto gregoriano che abbiamo cantato durante
la Via Crucis. Solo con qualcuno si può risorgere: qualcuno che
porti la Croce con me, che dia tutto per me, perché è proprio
vero che un eccesso di bene è più forte di un male, di
un dolore eccessivo. Un bene, un amore a me, non fa dimenticare il dolore,
i guai della vita, ma è ciò che permette di continuare
a vivere, a desiderare di essere felici: a poter veramente sentire che
la morte è un passaggio per la Resurrezione sia per coloro che
sono già nelle tombe, sia per noi che guardiamo queste sepolture. La croce: il sentimento delle cose, le cose che non vanno come pensiamo; le persone, che muoiono. La Resurrezione: la contemplazione della Bellezza. La contemplazione, lo stupore per qualcuno che, amandoci, ci fa accorgere che non siamo fatti per essere sepolti: né da morti, né - tantomeno - ancora vivi. |