Francesco
Merlo
Quell’uomo che soffre
in pubblico
la Repubblica, 8 ott.
«
Nella città della pietrificazione, nella Pompei che è il
luogo dell’immobilità come destino finale degli uomini, i
pellegrini applaudivano quel corpo vecchio ormai assente. Di sicuro, il
Papa lì era solo un pretesto, una proiezione, un operaio che non
può rompere il contratto con il principale.
Anche Dio conquistò i politeisti di allora (e qualche ateo di oggi)
solo quando si fece uomo, quando gli uomini lo misero in croce. Il momento
di massimo successo di Dio è la sua umanizzazione, che mette in
ombra la parte divina».
Giovanni Longoni
Una mostra dedicata alla Madonna inaugurata al Parlamento
europeo
Libero, 9 ott.
All’interno del Parlamento Europeo, una mostra dà spaccato
dell’arte religiosa europea nel XX sec. attraverso le opere di 25
grandi pittori, scultori e fotografi, a sottolineare le radici cristiane
dell’Europa. «Le immagini cristiane riappaiono non solo in
artisti chiaramente religiosi, ma anche in insospettabili, come de Chirico
e Mitoraj e in esponenti del postmoderno».
Lorenzo Salvia
«Ma nessuno crede alla Resurrezione.
La Chiesa dovrebbe tornare alle radici»
Corriere della Sera, 10 ott.
Massimo Cacciari, intervistato: «Meno dell’1% crederà alla
Resurrezione. La Chiesa non è capace di parlare all’uomo moderno.
Perché ha creduto di doversi innovare, adattare. Dovrebbe leggere
la Bibbia e il Vangelo, annunciare il Verbo senza commento. Ha voluto conquistare
il mondo. E invece dovrebbe essere pronta a ritirarsi nel deserto».
Claudia Di Giorgio
Il dolore dell’anima?
Una vera ferita
la Repubblica, 11 ott.
Sull’ultimo numero della rivista Science sono pubblicati i risultati
dell’esperimento che un gruppo di psicologi dell’università di
California ha condotto su alcuni studenti universitari. Messi a giocare
a un videogame, a un certo punto il computer ignorava il giocatore, che
quindi si trovava estromesso. Conclusione dell’esperimento: «Essere
rifiutati fa male, e il dolore della separazione è una ferita concreta,
che colpisce l’intero individuo».
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| Commento |
Il black
out è totale. Per Merlo le migliaia di persone che accorrono
dal Papa sarebbero migliaia di stupidi e di «razziatori» delle
sue poche energie. Inoltre, la straordinarietà di Gesù sarebbe
stata quella di morire, non di risorgere, come se non ne potessimo più delle
storie di sepolcri vuoti. Cacciari si inventa che solo l’1% fra gli
uomini di fede crede nella Resurrezione e che la vera natura della Chiesa è quella
claustrale. Scienziati americani si tronfiano di una vera e propria “scoperta
dell’acqua calda”: essere rifiutati fa male. Insieme a Il
Giornale,
soltanto il quotidiano Libero dà notizia della mostra dedicata alla
Madonna all’interno del Parlamento Europeo: evidentemente, ogni volta
che subentra il tema religioso, non si è più tenuti neanche
a rispondere al dovere di cronaca.
Gran parte della cultura di oggi è solo “coltura”, coltivazione
presuntuosa e saccente: di pregiudizi e del ridicolo paradosso per cui
si è sicuri di non essere sicuri di niente. |