menu di Comunione e liberazione
cosa è cl cl nel mondo rivista Tracce immagini e video libri e musica mailing list archivio link scrivi inglese spagnolo home page

versione stampabile


01/09/2008
Tracce pp. 115 ss
Benedetto XVI in Francia
E pensare che c'è chi non vorrebbe farlo parlare
Laurent Lafforgue

E PENSARE CHE C’è CHI NON VORREBBE FARLO PARLARE...

La visita del Papa all’Académie des Sciences scatena la reazione di alcuni suoi membri, che vorrebbero togliergli la parola. Un eminente intellettuale francese è sceso in campo per difenderlo. Ecco perché

Avrò l’occasione di vedere il Papa sabato 13 settembre durante la visita all’Académie des Sciences, ma anche di assistere il giorno prima al discorso «destinato al mondo della cultura» che pronuncerà al Collège des Bernardins.
Vari membri dell’Académie non sono contenti che il Santo Padre sia stato invitato a visitare l’Institut de France, di cui peraltro è membro associato dal 1992. Alcuni protestano contro questa «celebrazione» del Papa attraverso l’Académie, altri gli rimproverano di essere nato in Germania nel 1927; tutti o quasi si sentono a lui moralmente superiori e pensano di essere loro a fargli onore ricevendolo. È una situazione inimmaginabile e deplorevole.
Sono invece convinto che la risposta favorevole del Santo Padre all’invito dell’Institut de France sia per quest’ultimo un immenso onore. Mi sembra che il Papa intenda così affermare davanti al mondo l’immenso valore riconosciuto al sapere e alla cultura, in particolare a quella francese.
Nel naufragio intellettuale dei nostri responsabili politici e amministrativi (soprattutto del Ministero dell’Istruzione) e di fronte a una società sempre più sottomessa all’impero di media ogni giorno più stupidi, non vedo da dove possano sorgere solidi sostegni al di fuori di religioni come il cristianesimo e il giudaismo.
La scelta di Benedetto XVI è perfettamente coerente con uno dei suoi temi più cari: l’importanza e il valore incommensurabile della razionalità, già oggetto di una delle più importanti encicliche di Giovanni Paolo II, Fides et ratio (cui aveva molto contribuito l’allora cardinale Ratzinger). Contrariamente a ciò che i giornalisti hanno trattenuto, è stato anche il tema centrale del suo discorso a Ratisbona e di quello che avrebbe dovuto pronunciare alla Sapienza.
Prima di essere un pastore, Joseph Ratzinger è anzitutto un professore e un universitario. Il solo fatto che, nell’epoca in cui siamo, alla guida della Chiesa vi sia un uomo che è anzitutto un professore e un universitario (e lo è in modo estremamente brillante), è assolutamente degno di nota. Da molto tempo sono un lettore avido delle sue opere per la qualità del pensiero che vi si manifesta, un pensiero che - pur rimanendo sempre limpido - è sotteso da un’impressionante erudizione.
Anche solo dal punto di vista intellettuale, che il teologo Joseph Ratzinger abbia accettato di essere eletto membro associato dell’Institut de France sedici anni fa è stato un grande onore. Per tutti questi motivi, oggi la sua visita come Papa è un onore ancor più grande.


[ TOP ]
Ricerca avanzata
La lettura di alcuni articoli richiede
ACROBAT READER

@ webmaster / @ redazione link